Ministranti

Il ministrante ossia colui che serve svolge un servizio pieno e consapevole a Dio, nella persona del sacerdote. Il suo è da considerare un vero e proprio ministero liturgico.

Egli darante la funzione presta assistenza al celebrante con gli oggetti liturgici: le ampolline, il messale, il campanello. Il ministrante ha anche la funzione di ceroferario cioè addetto ai candelieri, e di crociferaio addetto alla croce. ha anche la funzione di cerimoniere liturgico e nelle occasioni di sollennità, fa assistenza al vescovo porgendo mitria e pastorale con la vimpa.

Gli abiti dei ministranti sono molteplici e differenti. A seconda della tradizione locale e delle indicazioni del vescovo. Nella nostra parrocchia viene usato il camice, veste bianca che raggiunge i piedi. I ragazzi, però, usano la tarcisiana, veste bianca simile al camice ma con due strisce rosse verticali che scendono dalle spalle, in onore di San Tarcisio che ne è il santo patrono.

San Tarcisio e il protomartire dell’Eucarestia, ucciso dai soldati romani mentre stava portando l’Eucarestia ai carcerati. I militi, non essendo riusciti a rubargli il corpo di Cristo, lo ammazzarono.

Attraverso le azioni liturgiche la Chiesa rende gloria a Dio e riceve salvezza, perciò il ministrante partecipa consapevolmente e attivamente alla preghiera comunitaria, deve svolgere con esattezza, con dignità e aoprattutto lodando Dio con tutto il cuore, nel condurre la sua vita, deve assumere sempre comportamenti conformi agli insegnamenti del Vangelo.

Il ministrante deve partecipare agli incontri di formazione sia quelli in parrocchia che quelli diocesani.

Nella nostra parrocchia in quest’anno liturgico rendono servizio a Dio una decina di ragazzi di età compresa tra gli otto e dieci anni e da alcune persone adulte.